giovedì 17 dicembre 2015

Le avventure di Peter Pan - J. M. Barrie

                                      


Scheda del libro:


Titolo: Le avventure di Peter Pan
Autore: J. M. Barrie
Editore: Newton Compton - Minimammut
Genere: Classico d'avventura
Pagine: 224
Prezzo: 3,90
Data di uscita: 2015

Trama:

 Nel momento in cui dubiti di poter volare, perdi per sempre la facoltà di farlo". È questa la ragione che spiega il mistero, semplice eppure profondo, del fascino di Peter Pan. La magia dei personaggi e delle atmosfere deriva da un'incrollabile fiducia nella forza dei sogni: con la sua freschezza e vitalità, questo strano ragazzo vola, insieme con i lettori, "dritto fino al mattino". Nel primo racconto, "Peter Pan nei giardini di Kensington", Peter è un bambino fuggito dalla culla che vive nel grande parco, tra saggi pennuti, fate e creature di sogno. In "Peter e Wendy" ha invece già raggiunto la famosa "Isola che non c'è", e affronta bizzarre avventure in quella terra fantastica, popolata da pirati, sirene, pellerossa e da un feroce coccodrillo divoratore di uomini e sveglie.

Recensione:

Piacevole lettura, scorrevole pur essendo un classico, che mi riporta a quand'ero bambina e adoravo tutto ciò che aveva a che fare con Peter Pan. Questo prima di leggerne il libro. Conosco a memoria le trasposizioni della Disney, che ammiro tutt'ora forse anche più del libro, ma il Peter Pan del film e molto lungi dal poter essere paragonato al Peter Pan della storia originale. Barrie ci mostra una strana forma di ingenuità, un'ingenuitá piuttosto rude, utopica talvolta, che spinge i bambini ad uccidere senza pensarci due volte, più per divertimento che per leggittima difesa. Nel libro Peter è molto più arrogante, presuntuoso, bramoso di esercitare il suo potere su tutto e tutti, come quando salva Giglio Tigrato e anche i pellerossa si prostrano a suoi piedi; ciò accresce il suo ego tanto da credersi il più temibile. D'altro canto questo lo si può comprendere dal fatto che Peter non conoscesse altro modo di comportarsi, non ha avuto un mentore che lo guidasse, ha sempre vissuto secondo le sue regole e proprio per questo non è possibile biasimarlo. Nonostante il particolare caratterino di Peter, è comunque stata una lettura che andava fatta e che rappresentava una mia grande lacuna. Adesso mi sono anch'io fatta una mia idea e posso confermare, come ho già detto, che rimarrò legata ai miei cari film della Disney che, nonostante la loro fallace riproduzione del personaggio, rimangono parte integrante della mia infanzia. Ci sono anche altri film tratti dal libro che ho sempre amato come quello diretto da P. J. Hogan, con il bellissimo Jeremy Sumpter. Tra l'altro quest'anno ne uscirà un altro, Pan - Viaggio nell'isola che non c'è, diretto da Joe Wright, con attori come Cara Delevingne, Amanda Seyfried, Garrett Hedlund e Hugh Jackman. Non vedo l'ora di poterlo vedere!

- Maria Rita.         

Amabili resti - Alice Sebold

                                     


Scheda del libro:


Titolo: Amabili resti
Autore: Alice Sebold
Editore: E/O Tascabili
Genere: Drammatico
Pagine: 345
Prezzo: 11.00
Data di uscita: 2011

Trama:

Susie è stata assassinata da un serial killer che abita a due passi da casa. È stata adescata da quest'uomo dall'aria perbene, che la stupra, poi fa a pezzi il cadavere e nasconde i resti in cantina. Il racconto è affidato alla voce di Susie, che dopo la morte narra dal suo cielo la vicenda con inedito effetto straniante. Il libro procede avvincente come un giallo: vogliamo sapere chi l'ha uccisa, cosa fa l'assassino, come avanzano le indagini, come reagisce la famiglia. Ed è Susie che ci racconta tutto questo, aumentando così la nostra partecipazione emotiva. Lei "fa il tifo" per suo padre quando, opponendosi alla svolta che hanno prese le indagini della polizia, capisce chi è il vero assassino e, pur non avendo le prove, cerca d'incastrarlo. Un romanzo che commuove senza mai indulgere a sentimentalismi. Le vite dei genitori, dei fratelli e degli amici di Susie, spezzate dalla sua tragica scomparsa, vengono raccontate con lo spirito allegro e senza compromessi dell'adolescenza. E Susie aiuterà tutti, i lettori per primi, a riconciliarsi con il dolore del mondo.

Recensione:

Una delle più belle letture della mia vita. Tutt'ora, a libro finito, mi viene voglia di piangere e versare tutte le lacrime che durante la lettura sono riuscita a stento a trattenere. Ho adorato quasi tutti i personaggi di questo libro, fatta eccezione chiaramente per Harvey e, in parte, per Abigail, la madre di Susie, il cui atteggiamento non sono riuscita a comprendere fino in fondo. In questa storia sono un po' tutti protagonisti, le cui vicende sono narrate dalla voce di Susie; ognuno di loro, così come tutto ciò che li concerne, è descritto egregiamente. Ho adorato lo stile di scrittura della Sebold, il suo modo di esprimere i sentimenti e i dolori di ognuno di queste persone, la sua capacità di trasmetterli al lettore che, a sua volta, li fa propri. Sono stata più volte colpita, ferita dalle sue parole, tanto semplici quanto incisive, attraverso le quali è riuscita a farmi amare e a farmi affezionare ad ognuna delle personalità da essa stessa inventate. Per me questo significa essere una scrittrice, è questo ciò che un giorno vorrei essere in grado di fare, riuscire a trasmettere ciò che provo attraverso le parole. Infondo è questo lo scopo dei libri e della lettura, far percepire al lettore tutte quelle sensazioni, quelle emozioni celate tra le righe; beh, Alice Sebold ci è riuscita alla grande.
La protagonista Susie, dinanzi ad una morte tanto atroce, non si è fermata, ha continuato a lottare, a desiderare frammenti di vita e per questo è rimasta per anni a seguire ed orientare gli altri, ancorata alla vita delle persone che più amava, senza mai giudicarne le azioni. Per questo l'ho tanto ammirata. Alla stessa stregua ho ammirato Jack, il padre di Susie, un uomo forte che, nonostante il dolore procuratogli dall'assenza della figlia e in egual modo dall'assenza della moglie, è riuscito a distanza di anni ad innamorarsi una seconda volta di quest'ultima e ad affrontare ogni difficoltà con tenacia, senza dare cenni di cedimento, senza osare fermarsi, e tutto per amore verso i suoi figli. Potrei stare qui ore a parlarvi dell'intraprendenza di Lindsey e della dolcezza di Ruth, e di Ray, e di tutti gli altri personaggi molto vicini a Susie, che hanno dovuto affrontare, ognuno a proprio modo, la sua perdita e che, conoscendoli, non puoi fare a meno di apprezzare.
Questo libro ci insegna che mai nulla rimane impunito, che il male che si provoca prima o poi tornerà a chiedere il conto, ma ancora più ci insegna che il destino è capace di grandi cose, che non importa quanto la vita possa spingerci lontano da coloro a cui vogliamo più bene, non importano le circostanze, se si tratta di persone che abbiamo veramente amato, troveremo sempre la maniera di ricongiungerci ad esse, in un modo o in un altro.


- Maria Rita.

Romeo e Giulietta - William Shakespeare

                                                        


Scheda del libro:


Titolo: Romeo e Giulietta
Autore: William Shakespeare
Editore: Universale Feltrinelli
Genere: Drammatico
Pagine: 270
Prezzo: 7.50
Data di uscita: 4 Giugno 2014

Trama:

In "Romeo e Giulietta" (1595-1596) la morte è presente in vario modo fin dall'inizio. Ma è con il duello tra Mercuzio e Tebaldo che essa entra realmente in scena e avvia quella sua presa di possesso della città cui la tragedia conduce. Non solo, ma che la prima vittima sia Mercuzio, simbolo di giovinezza e di libertà, della gioia di vivere e della stessa gioia di far teatro, è anche indicativo di chi sia l'oggetto di questo assalto della morte: non i vecchi, ma i giovani, non il declinare della vita, ma il suo sbocciare, non la stanchezza, l'aridità del cuore, ma la sua freschezza, il suo desiderio d'amore. Tebaldo uccide Mercuzio; Romeo uccide Tebaldo, finché, come sappiamo, la morte aggredisce anche Romeo e Giulietta, e la "bella Verona" celebrata all'inizio si trasforma in una tomba. Nulla di vivo resta se non i vecchi, la cui faida e il cui egoismo, non il caso, hanno ucciso i giovani. Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme ma solo nella cripta, con il loro amore raggelato per l'eternità nelle statue d'oro che i carnefici eleveranno a ricordo.

Recensione:

Bellissima e scorrevole lettura, questa di Romeo e Giulietta. Si è trattato del mio primo approccio con Shakespeare e, fino a questo momento, non sapevo che idea mi sarei fatta di una lettura così diversa dalle mie solite, essendo abituata alla prosa e non agli adattamenti teatrali. Sono rimasta piacevolmente colpita dal modo di esprimersi del drammaturgo, l'intera storia è pura poesia, non soltanto in quei frangenti che avevano come protagonisti i due sfortunati amanti, ma in ogni istante, in ogni chiacchierata tra amici, in ogni duello.
Finalmente capisco cosa si intende per "Vorrei un amore come quello di Romeo e Giulietta", perché fino a poco tempo fa trovavo assurda quest'affermazione, ci ridevo su sapendo, per sentito dire, che il loro era stato un amore durato appena tre o quattro giorni e che alla fine erano morti entrambi. Giungendo all'ultima pagina del libro ho capito. Quello di Romeo e Giulietta è stato un amore che andava oltre tutto e tutti, probabilmente sbocciato troppo in fretta, ma comunque qualcosa di grande e indissolubile. La cosa su cui più mi sbagliavo era pensare che fosse durato così poco poiché è stato proprio rinunciando alla loro vita terrena, alla loro anima, che lo hanno reso un amore immortale.

- Maria Rita.