
Scheda del libro:
Titolo: Romeo e Giulietta
Autore: William Shakespeare
Editore: Universale Feltrinelli
Genere: Drammatico
Pagine: 270
Prezzo: 7.50
Data di uscita: 4 Giugno 2014
Trama:
In "Romeo e Giulietta" (1595-1596) la morte è presente in vario modo fin dall'inizio. Ma è con il duello tra Mercuzio e Tebaldo che essa entra realmente in scena e avvia quella sua presa di possesso della città cui la tragedia conduce. Non solo, ma che la prima vittima sia Mercuzio, simbolo di giovinezza e di libertà, della gioia di vivere e della stessa gioia di far teatro, è anche indicativo di chi sia l'oggetto di questo assalto della morte: non i vecchi, ma i giovani, non il declinare della vita, ma il suo sbocciare, non la stanchezza, l'aridità del cuore, ma la sua freschezza, il suo desiderio d'amore. Tebaldo uccide Mercuzio; Romeo uccide Tebaldo, finché, come sappiamo, la morte aggredisce anche Romeo e Giulietta, e la "bella Verona" celebrata all'inizio si trasforma in una tomba. Nulla di vivo resta se non i vecchi, la cui faida e il cui egoismo, non il caso, hanno ucciso i giovani. Romeo e Giulietta potranno finalmente stare insieme ma solo nella cripta, con il loro amore raggelato per l'eternità nelle statue d'oro che i carnefici eleveranno a ricordo.Recensione:
Bellissima e scorrevole lettura, questa di Romeo e Giulietta. Si è trattato del mio primo approccio con Shakespeare e, fino a questo momento, non sapevo che idea mi sarei fatta di una lettura così diversa dalle mie solite, essendo abituata alla prosa e non agli adattamenti teatrali. Sono rimasta piacevolmente colpita dal modo di esprimersi del drammaturgo, l'intera storia è pura poesia, non soltanto in quei frangenti che avevano come protagonisti i due sfortunati amanti, ma in ogni istante, in ogni chiacchierata tra amici, in ogni duello.Finalmente capisco cosa si intende per "Vorrei un amore come quello di Romeo e Giulietta", perché fino a poco tempo fa trovavo assurda quest'affermazione, ci ridevo su sapendo, per sentito dire, che il loro era stato un amore durato appena tre o quattro giorni e che alla fine erano morti entrambi. Giungendo all'ultima pagina del libro ho capito. Quello di Romeo e Giulietta è stato un amore che andava oltre tutto e tutti, probabilmente sbocciato troppo in fretta, ma comunque qualcosa di grande e indissolubile. La cosa su cui più mi sbagliavo era pensare che fosse durato così poco poiché è stato proprio rinunciando alla loro vita terrena, alla loro anima, che lo hanno reso un amore immortale.
- Maria Rita.
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